lunedì 27 agosto 2012

Gli alberghi perdono interesse nei confronti dei Social Network?




Gli Alberghi a 3 e 4 stelle stanno perdendo interesse nei confronti dei Social Nework come strumenti di vendita e di marketing. Questa è la tesi di un interessante articolo che trovate citato in fondo al post, e che riporta una ricerca della Scuola Alberghiera di Losanna, tradizionalmente considerata nel nostro Paese come una Scuola leader nel settore alberghiero (tradizionale). Anche se la ricerca mi sembra non sostenga esattamente le tesi sostenute nell’articolo (il lettore sarà comunque in grado di farsi una sua opinione, perché propongo anche il link alla ricerca), il problema che l’articolo pone è certo reale e attuale.
Ecco in sintesi quello che sostiene l’articolo: “los hoteles pierden interés en las redes sociales como canal de ventas y márketing”, e pertanto, gli albergatori stanno intensificando i loro sforzi nelle "tecniche usuali/tradizionali offline" così da aumentare le vendite dirette e ridurre la dipendenza dalle agenzie online. La ricerca alla quale l’articolo si riferisce è stata condotta tra 72 alberghi di tre e quattro stelle in Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. Il 65% degli alberghi del campione è affiliato a catene e il 35% indipendenti. Dimensione: da 25 a 392 camere.
In sintesi: dopo aver sperimentato la presenza sui Social Network si assiste ad un ritorno ai fondamentali: agenzie di viaggio, indicizzazione dei siti web…
Il primo commento che mi sento di fare è che il campione è davvero molto ridotto, in ogni caso se degli alberghi si sono sbilanciati sui SN trascurando il resto, è inevitabile che tornino ad attribuire importanza ai fondamentali. Stare sui SN per un albergo richiede un grosso impegno per fare bene le cose, e certo i risultati possono essere deludenti, soprattutto se si pensa ai SN solo come ad un canale commerciale. E su questo errore di prospettiva ci sarebbe molto da dire! In ogni caso finché la gestione delle relazioni sarà parte del mestiere di chi accoglie e finché il mercato sarà là, gli albergatori non potranno starne fuori, e dovranno anzi cercare di utilizzarli al meglio, secondo il principio per il quale “se si vuole vendere, bisogna togliersi dalla testa l’idea di vendere”.

Dunque ritorno ai fondamentali sì, ma non ritorno al passato.

L’articolo di Xavier Canalis è qui:
http://www.hosteltur.com/110079_hoteles-pierden-interes-redes-sociales-como-canal-ventas-marketing.html
La ricerca (Rate Tiger) è qui:
http://www.ratetiger.com/ratetiger-whitepaper/TheDistributionChallenge2010-2012_EHL-RT.pdf

2 commenti:

  1. Concordo con te in merito alla confusione che regna sovrana sulla transazionalità dei SN. L'immaterialità della brand reputation, nell'accezione più ampia del termine, porta a considerare i SN come uno degli strumenti di vendita a disposizione dell'albergatore. Che li abbandona quando non "funzionano"!
    Prodromo di questo problema la completa mancanza di preparazione in merito agli strumenti di misura delle politiche di SMM.
    Saluti. Cino Wang

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  2. Ed io condivido la tua tesi. Non sarà certo quell'articolo o la ricerca citata, nè tantomeno il mio post, ma penso che l'effetto boomerang non tarderà a manifestarsi, e allora forse si riuscirà finalmente a fare un pò di chiarezza su spazi relazionali, Social Media e distribuzione online... e più in generale su marketing e web, e su webmarketing e turismo; e ognuno potrà dare il proprio contributo. Intanto complimenti per quello che fai

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