mercoledì 30 gennaio 2013

Basta nuovi alberghi. Qui si parla di Piccoli Alberghi, e rottamatori


Anche in Francia i piccoli alberghi crollano. In 8 anni (dal 31 dicembre 2003 al 31 dicembre 2011) hanno chiuso al ritmo di 212 l'anno. Così oggi la Francia ha un patrimonio alberghiero impoverito rispetto al passato e mancano all'appello 1698 alberghi indipendenti.
Particolarmente penalizzate le aree montane.
Il dato allarma gli esperti francesi. Immagino che invece in Italia questo dato avrebbe rallegrato i rottamatori che pensano che gli alberghi di piccola dimensione siano obsoleti, e non meritino di stare nel mercato.
A mio modo di vedere invece gli alberghi di piccola dimensione sono assolutamente necessari per lo sviluppo equilibrato dei territori, e la loro scomparsa impoverisce l'offerta. Penso anche che i piccoli alberghi abbiano mercato (se hanno condizioni di qualità dell'offerta), e anzi rispondano alle attese della domanda turistica di terza generazione.
I piccoli alberghi avrebbero bisogno di una normativa specifica, diversa da quella attuale scritta su misura per i grandi alberghi, e anzichè un Ministero che non li vuole, avrebbero bisogno di incentivi per aggiornarsi o riqualificarsi e stare nel mercato.
Infine ritengo che in Italia non si dovrebbero più costruire alberghi. La mia impressione è che la lobby dei costruttori non sia estranea alla attuale visione dominante dello sviluppo turistico del nostro Paese, che purtroppo non poche associazioni turistiche condividono.
Secondo me l'impatto ambientale generato da altre strutture ricettive è inaccettabile. Vanno piuttosto recuperate le case e le strutture disabitate per avviare forme di ospitalità diffusa.

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